mercoledì 5 giugno 2019

La morte di Noa a 17 anni: una società che abbandona


Quando si sceglie di voltare le spalle all’uomo distorcendo parole come libertà e aiuto

Noa Pothoven non c’è più ed ora tutti si accorgono di lei. Diciassette anni, si è spenta domenica due giugno in casa, ad Arnhem. E’ morta chiedendo “l'assistenza medica specializzata” fornita da una clinica. La “dolce morte” nei Paesi Bassi è legale dall’età di 12 anni, purché vi sia il consenso medico. Nel 2017 secondo fonti indipendenti oltre 6.580 persone sono state private della vita in questo modo.


Vincere o imparare

“Anni di sofferenze psichiche” scrivono le testate di tutto il mondo mentre raccontano la drammatica storia dell’adolescente che ha condiviso sui social il suo doloroso percorso. Violentata tre volte: a 11 anni durante una festa di un’amica di scuola; ancora violenza poco tempo dopo ad un’altra festa di adolescenti e a 14 anni quando due orchi l’aggrediscono in strada e la stuprano. Lei stessa racconta l’orrore nell’autobiografia “Vincere o imparare” (Winnen of leren), in quelle pagine però non c’è solo dolore, ma anche voglia di respirare.


Proteggere aiutare

Noa era entrata nel tunnel della depressione, dell’anoressia. Aveva subito trattamenti invasivi come l’elettroshock. Parole slegate tra di loro se non si guarda alla persona, se non si accoglie l’altro, se non lo si prende sulle proprie spalle. Una società per dirsi civile, evoluta, dovrebbe fare proprio questo: proteggere, aiutare chi più debole, indifeso, fragile. Questo ovviamente ha un costo. Costa in termini di strategia, persone, investimenti, risorse, e in questo senso un’iniezione, o "lasciare andare", ha certamente un impatto inferiore. Noa era sfinita. Scriveva di una “sofferenza insopportabile”.


Eutanasia affermazione ideologica

Senza una speranza affidabile che lo aiuti ad affrontare anche il dolore e la morte, l’uomo non riesce a vivere bene e a conservare una prospettiva fiduciosa davanti al suo futuro”. Lo ha ribadito più volte il Papa, che guardando lo scenario attuale ha denunciato che il “processo di secolarizzazione assolutizzando i concetti di autodeterminazione e di autonomia, ha comportato in molti Paesi una crescita della richiesta di eutanasia come affermazione ideologica della volontà di potenza dell’uomo sulla vita”. In pratica dice il pontefice che se non c’è consapevolezza del legame della vita con il Trascendente ogni cosa è possibile e l’uomo passa al secondo posto rispetto a qualunque altro valore.


Abbandonata e ignorata

Oggi si parla della "guerriera e blogger della malattia mentale" affidata alla misericordia del Padre celeste. Una ragazza uccisa, calpestata, abbandonata e di fatto ignorata. Ha descritto nel suo libro la lotta per vivere, per sconfiggere mostri e putridume. Voleva aiutare altri ragazzi, chi è più fragile. Sosteneva che nel suo Paese non c’erano strutture in grado di farsi carico chi avesse subito ciò che aveva dovuto affrontare lei. 


Con amore, Noa


Adesso si discute se è stata eutanasia, suicidio assistito o se ha ricevuto cure palliative per non soffrire dopo aver deciso di smettere di mangiare e bere, ma sui social lei aveva annunciato la sua decisione di morire, ha spiegato che non si sentiva più viva da “troppo tempo”, di percepire il suo corpo “ancora sporco” e di come la sua scelta fosse consapevole. Poi la faccina con un bacio e il suo saluto: "Con amore, Noa".


lunedì 6 maggio 2019

25 Aprile

In Vaticano ovviamente si lavora. Riunione sui flussi, con gli inviati, i redattori... l’orizzonte è il ritorno a casa. Pranzo veloce ovviamente alle 15.
Avverto un dolorino alla schiena - avrò dormito male -. Altre due riunioni, stendo la bozza di un progetto... incontro colleghi per alcuni problemi di routine.
Il dolorino diventa una ragnatela: ‘No, no nessun credito, si va avanti! Sabato è il mio compleanno (e vabbè), ma domenica mia moglie ha blindato la data da mesi: c’è la comunione di Beatrice, figlia di Simona rango di amicizia CLASSE ALPHA.
Ignoro dolori alle gambe e braccia: ho insegnato a Sara ad andare in bicicletta, ho corso con Maria, Giorgio e Francesca...
Torno a casa.
Lei ‘Ciao amore’
Io ‘Ciao tesoro’
C’è chi saltella tutt’intorno
Lei ‘stai bene’
Io tento la simulazione ‘mi sento un po’ stanco...’
Lei amorevolmente cerca il termometro mentre non parla: ‘abbiamo tenuto al riparo i nostri bimbi, domenica...’
Io afferro il termometro, colpo di tosse: ‘certo, è solo un virussino’ ma so benissimo che non sarà così.
Lei con una dolcezza disarmante: ‘ceniamo?’
Io ‘non ho molta fame’
Silenzio Giorgio mormora parole incomprensibili immagino complicità maschile, scandisce: ‘mamma si!’
Lei ‘posso vedere io il termometro?’
Lo porgo è un gioco ricorrente
Lei ‘Massi 38!’
Io ‘giuro non ho messo il tabacco sotto le ascelle’. In verità sono consapevole che sto spendendo tutte le mie energie tentando una strategia di contenimento. Da uomo so che sto entrando irreversibilmente in un limbo di incoscienza.
Lei ‘prendi subito qualcosa’
Io ‘certamente’
Lei ‘vuoi che ti lasci il letto tutto per te questa sera?’
Appunto 🤒

domenica 5 maggio 2019

Ei fu


5 maggio ore 20.48

Le note di un piano si diffondono lente, mentre le ombre giocano con le luci che mostrano appena i contorni delle stanze… L’acqua a Sara, un bacio a Maria e una macchinina a Giorgio che la nasconde tra i cuscini. Il cuore trema mentre percorro un piccolo corridoio che entra in una stanza affacciata dove Michelangelo ha costruito il tempo. Quante salite abbiamo affrontato, dolci pendii e l’ebrezza delle nuvole. In un istante, a volte, è racchiuso il senso di tutta un’esistenza.

lunedì 28 gennaio 2019

La storia delle Gmg in due minuti: immagini, musica, emozioni

Guarda e leggi il servizio completo su Vatican News




Le Giornate Mondiali della Gioventù sono un cammino iniziato da San Giovanni Paolo II per rispondere al desiderio d’incontro, di pace e di verità dei giovani. Una strada di fede che continua ad attraversare la storia




La nascita della Gmg. Giovanni Paolo II affida la Croce ai Giovani


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"Carissimi giovani, al termine dell'Anno Santo affido a voi il segno stesso di quest'Anno Giubilare: la Croce di Cristo! Portatela nel mondo, come segno dell'amore del Signore Gesù per l'umanità ed annunciate a tutti che solo in Cristo morto e risorto c'è salvezza e redenzione".

Papa Giovanni Paolo II pronuncia queste parole il 22 aprile del 1984, dal sagrato della Basilica di San Pietro, dopo aver chiuso la Porta Santa per il Giubileo della Redenzione. La grande croce di legno, alta 3,8 metri, posta vicino all'altare maggiore, è alla sua sinistra e dopo essere stata faro della fede per un intero anno è consegnata nelle mani dei pellegrini del mondo: sarà “annuncio” e “incontro”, diventerà la "Croce delle Gmg". La “Croce dell’Anno Santo” viene trasferita al Centro San Lorenzo – luogo per la gioventù fondato dal Papa - dove si trova abitualmente quando non è in pellegrinaggio per il mondo: il suo primo viaggio è stato in Germania.Il 31 marzo 1985, domenica delle Palme, si riversa dai cinque continenti in Piazza San Pietro una folla di oltre 300mila ragazzi, con la “Croce dell’Anno Santo”. Sono venuti per il grande raduno dei giovani in occasione dell’Anno Internazionale della Gioventù, proclamato dall’Onu. Giovanni Paolo II è visibilmente toccato.

A dicembre dello stesso anno, durante gli auguri alla Curia Romana, il Papa afferma: “Ho ancora negli occhi le immagini dell’incontro di quella assemblea di giovani di tutte le razze e provenienze”. Ribadisce che non si tratta di una “massa anonima” o di “numero, ma presenza viva e personale” che “prese parte con gioia travolgente e composta, in un atto comunitario di amore e di fede a Cristo Signore”. E istituisce la Giornata Mondiale della Gioventù: “Il Signore ha benedetto quell’incontro in modo straordinario, tanto che, per gli anni che verranno, è stata istituita la Giornata Mondiale della Gioventù, da celebrare la Domenica delle Palme, con la valida collaborazione del Consiglio per i laici”.

Nascono così le Giornate Mondiali della Gioventù, celebrate ogni anno a livello diocesano e con cadenza periodica di 2 o 3 anni, in diverse parti del mondo, nel contesto degli Incontri Mondiali dei giovani con il Papa.


Il calendario delle Gmg:

  • 23 marzo 1986 - I Giornata Mondiale della Gioventù - Diocesana
  • 11-12 aprile 1987 - II Giornata Mondiale della Gioventù - Buenos Aires, Argentina
  • 27 marzo 1988 - III Giornata Mondiale della Gioventù – Diocesana
  • 15-20 agosto 1989 - IV Giornata Mondiale della Gioventù - Santiago de Compostela, Spagna
  • 8 aprile 1990 - V Giornata Mondiale della Gioventù - Diocesana
  • 10-15 agosto 1991 - VI Giornata Mondiale della Gioventù - Czestochowa, Polonia
  • 12 aprile 1992 - VII Giornata Mondiale della Gioventù – Diocesana
  • 10-15 agosto 1993 - VIII Giornata Mondiale della Gioventù - Denver, USA
  • 27 marzo 1994 - IX Giornata Mondiale della Gioventù – Diocesana
  • 10-15 gennaio 1995 - X Giornata Mondiale della Gioventù - Manila, Filippine
  • 31 marzo 1996 - XI Giornata Mondiale della Gioventù –Diocesana
  • 19-24 agosto 1997 - XII Giornata Mondiale della Gioventù - Parigi, Francia
  • 5 aprile 1998 - XIII Giornata Mondiale della Gioventù – Diocesana
  • 28 marzo 1999 - XIV Giornata Mondiale della Gioventù –Diocesana
  • 15-20 agosto 2000 - XV Giornata Mondiale della Gioventù – Roma
  • 8 aprile 2001 - XVI Giornata Mondiale della Gioventù – Diocesana
  • 23-28 luglio 2002 - Giornata Mondiale della Gioventù - Toronto, Canada
  • 13 aprile 2003 - XVIII Giornata Mondiale della Gioventù – Diocesana
  • 4 aprile 2004 - XIX Giornata Mondiale della Gioventù – Diocesana
  • 16-21 agosto 2005 - XX Giornata Mondiale della Gioventù - Colonia, Germania
  • 9 aprile 2006 - Giornata Mondiale della Gioventù Diocesana
  • 1° aprile 2007 - XXII Giornata Mondiale della Gioventù – Diocesana
  • 15-20 luglio 2008 - XXIII Giornata Mondiale della Gioventù - Sydney, Australia
  • 5 aprile 2009 - XXIV Giornata Mondiale della Gioventù – Diocesana
  • 28 marzo 2010 - Giornata Mondiale della Gioventù - Diocesana
  • 16-21 agosto 2011 - Giornata Mondiale della Gioventù - Madrid, Spagna
  • 1° aprile 2012 - XXVII Giornata Mondiale della Gioventù – Diocesana
  • 22-29 luglio 2013 - XXVIII Giornata Mondiale della Gioventù - Rio de Janeiro, Brasile
  • 13 aprile 2014 - XXIX Giornata Mondiale della Gioventù – Diocesana
  • 29 marzo 2015 - XXX Giornata Mondiale della Gioventù – Diocesana
  • 26-31 luglio 2016 - XXXI Giornata Mondiale della Gioventù - Cracovia, Polonia
  • 9 aprile 2017 - XXXII Giornata Mondiale della Gioventù – Diocesana
  • 25 marzo 2018 - XXXIII Giornata Mondiale della Gioventù – Diocesana
  • 22-27 gennaio 2019 - XXXIV Giornata Mondiale della Gioventù – Panamá


venerdì 4 gennaio 2019

Riforma della comunicazione vaticana: "l’uomo forte" è sempre il Papa


“La prima espressione che ci colpisce è «pienezza del tempo»”. Lo ha detto il Papa proprio mentre le lancette dell’orologio toglievano secondi al 2018 per darne al 2019. All’omelia dei Primi Vespri della Solennità di Maria Santissima Madre di Dio, Francesco indica Cristo e “l’amore che dà pienezza a tutto”, poi esce dalla Basilica di San Pietro, fuori fa freddo, la gente lo attende, lui sorride, strige le mani benedice e va nella medicheria sotto il colonnato. 

Poi ancora mani e sguardi e la preghiera davanti il presepe, ma la notizia, virale sin dalle ore 12, che si moltiplica in rete e rimbalza sulle testate di tutto il mondo, è quella delle dimissioni del direttore e del vice direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Greg Burke e Paloma García Ovejero e della nomina del direttore ad interim Alessandro Gisotti, coordinatore dei social media del dicastero per la Comunicazione. 

Primo dicembre 2019: Paolo Ruffini prefetto, Alessandro Gisotti direttore ad interim della Sala Stampa vaticana, Andrea Tornielli direttore editoriale, Andrea Monda direttore de L’Osservatore Romano.

Ogni Papa ha impresso un’orma nel mondo dei media in relazione al magistero. L’Osservatore Romano nasce sotto Pio IX, le onde della Radio Vaticana si muovono con Pio XI, il Concilio di Giovanni XXIII spalanca ancora una volta le porte della Chiesa al confronto, l’internazionalità di Paolo VI porta il successore di Pietro nel mondo, l’umiltà di Giovanni Paolo I tocca il cuore. Lo sguardo di Giovanni Paolo II abbatte muri e costruisce ponti, la Sala Stampa della Santa Sede prende la forma che ha oggi, nasce il Centro Televisivo Vaticano, si entra nell’era digitale. Il primo tweet è di Benedetto XVI, il Papa che ha fermato il tempo per amore della Chiesa. La prossimità di carne di Francesco rimodula orizzonti, schemi, occupando ogni piattaforma digitale. 


Ogni volta nuove forme, nuove vie, nuovi incarichi, nuove sfide nella costante ricerca dell'uomo per annunciare il Vangelo che rende vera e feconda la vita.
Buon 2019!!!




lunedì 27 agosto 2018

In giorno in pronto soccorso: perché l'umanità passa proprio dall'uomo

Per la serie storie incredibili vi racconto ciò che mi è successo nella campagna viterbese questa estate...  quando una piccola farfalla si è infilata nel mio orecchio… avete letto bene: non farfalle nello stomaco, ma nel canale uditivo!
In quel periodo vivevo da pendolare tra il verde e ridente paesino di San Martino al Cimino e Roma:

Oggi è domenica non ho visto i bimbi e tornando a casa in treno sogno di abbracciarli, giocarci, strapazzarli almeno per qualche ora… e così accade: altalena, corse nel prato, risate… fino a quando con la coda dell’occhio, mentre sono sul tagliaerba trainando un carretto con i pargoli, vedo un piccolo “puntino” venire dritto verso di me, dritto nel mio orecchio.
Puff… e sento camminare (sensazione da film horror), prurito, fastidio e un rumore simile a quando si ha l’acqua nelle orecchie…
In un balzo sono in macchina direzione pronto soccorso. E lì si apre un altro sipario, quello della “saletta di attesa numero due”…
NON CI VOLEVO VENIRE
Arrivo in ospedale, voci di pazienti confermano oltre 40 casi con solo due medici. Dicono un ortopedico e un cardiologo... ma. a me servirebbe un otorino...
Mentre la farfallina nel mio orecchio non trova pace una signora con il naso tumefatto cammina avanti e indietro continuando a ripetere: 'Io qui non ci volevo venire sono caduta come una stupida, è che sono sola e la mia amica mi ha detto vai che se ti senti male di notte è peggio... diventerà giorno'.
Quattro ore dopo, quando sono andato via, era ancora al PS. ..
LE DUE MAMME
Due mamme conversano. "Ma che ha tua figlia?"
'Ha un braccio lussato'
'Sei fortunata quando è successo alla mia c'era la gastroenterologa che ci ha rimandato a casa dicendo che era tutto a posto, per fortuna il giorno dopo c'era l'ortopedico'.
Chiamano la bimba un grande grido di dolore tachipirina, un guanto gonfiato a palloncino e si torna a casa.
91 ANNI
Nella saletta 2 su una sedia a rotelle c’è una signora di 91 anni distinta che fissa l’orologio sulla parete:
Lei - “Che ore sono?”
Figlio - “Mamma sono le 10!”
Lei – “ma è notte”
Figlio – “si mamma”
Lei - “Io che ho?”
Figlio - “La polmonite”
Lei - “Eh?”
Figlio - “LA POLMONITE!”
Lei - “NON HO CAPITO!”
Figlio - “LA POL..”
Lei - “La pol…”
Figlio - “MONITE!!!”
Lei sommessamente - “monite… monite…“
Lei - “e cosa è?”
Figlio – “niente si cura adesso andiamo a casa”
Figlia – “vuoi mangiare?”
La mamma non risponde, fissa l’orologio e chiede altre volte che ora sia. Arriva un conoscente che porta un gelato.
Lei – “quanto disturbo”
Il conoscente – “ci mancherebbe”
Lei guardando il figlio – “ma a me il gelato non va”
Figlia – “mamma”
Lei – “mi andrebbe un pezzetto di pizza”
Figlia – “e dove la trovo la pizza adesso?”
Lei – “Che ore sono?”
I figli in coro, ma con grande dolcezza: “adesso andiamo a casa”.
Poi mangerà il gelato, chiederà l’ora, sorriderà ai bimbi in sala ed aspetterà con pazienza stoica le dimissioni, arrivate dopo che la voce dei figli ha risuonato per tutto il PS.
MARGHERITA
Arrivano due ragazzi giovanissimi, avranno massimo 25 anni, lei ha un pancino in evidenza, lui il volto preoccupatissimo. “Non sento più il battito…” I pazienti condividono ore che non passano mai, ognuno ha la sua storia, preoccupazione e dolore… la linea gialla sul pavimento genera una privacy che si dissolve dopo pochi centimetri.
Tutti ammutoliscono, qualcuno prega.
Usciranno con il suono inconfondibile del galoppo della vita nelle orecchie. Tutto bene, Margherita è aggrappata forte forte alla mamma…
SEDIE A ROTELLE
Luciana ha circa 80 anni è su una sedia a rotelle del PS dopo una caduta: braccio fasciato, gamba immobilizzata, l’altra con un tutore. Entrambi gli arti inferiori alzati. Sono ore che aspetta, per ora solo TRIAGE.
Arriva il figlio, lei si sporge in avanti, cambia il punto di equilibro della sedia che non ha freno, effetto leva e SBRAMMM… la sedia si inclina in avanti, la seduta si sfila… La donna con il naso fratturato allunga un braccio e afferra Luciana, un ragazzo lascia cadere il cellulare, tutte le donne davanti a lei sussultano in un grido silenzioso. Luciana è a terra salva, la sedia è “impennata” all’indietro.
Il fatto sarà argomento di conversazione per circa 50 minuti.
Una ragazza riccia (uscirà con il gesso alla caviglia) racconta ad un amica l’accaduto, anche lei è su una sedia a rotelle, la stessa di Luciana… con una mano si allunga per sistemate il ghiaccio secco che le hanno messo al piede rialzato… SBRAMM stessa scena, per fortuna dietro di lei c’è la figlia di una paziente che aspetta da sei ore il risultato delle analisi ( con tanto di attacco di panico davanti a tutti: “non se preoccupi – ha detto l’infermiera – ci stiamo tutti qui”) che afferra la bara e impedisce l’impennata.

IL MIO TURNO
Aspetto ore, quatto, poi decido di andare a chiedere. Nel frattempo la mia farfalla o è morta o si è addormentata.
In realtà non sapevo fosse una farfalla, pensavo più ad un moscerino piccolo piccolo, come quelli che si aggirano intorno alle mele.
Mi dicono che mi avevano già chiamato – impossibile sono stato inchiodato alla sedia – e che adesso sicuramente sarà il mio turno. Nel frattempo continuano a ricoverare e dimettere è un via vai continuo.
Quanta sofferenza, speranza… I medici e infermieri non si fermano un attimo…
Finalmente mi chiamano, sento odore di gesso, sarà l’ortopedico? L’infermiera prepara vaschetta, siringa, parla con il medico che mi spara nell’orecchio un paio di getti d’acqua…
“Eccola era una farfallina, guardi…” Io sono incredulo e chiedo “devo giocare al lotto, quante possibilità ci sono…?”, mi rispondono sorridendo: “uuuuhhh qui si infila di tutto, mosche, farfalle… siamo in campagna”.
Torno dai miei amici nella stanza di attesa numero due, ci salutiamo augurandoci ogni bene.

domenica 22 luglio 2018

"A cosa stai pensando"

Penso al tempo che passa... ascolto le cicale mentre un aereo ara le nuvole... Lontane le voci e forte un'eco... Penso alle risate e al silenzio, al telefono che mi connette con il mondo e ad una rete che pesca... 
...Penso al fragore del Mediterraneo e alla speranza ignorata, abusata, sfruttata... penso alla politica italiana e ai tanti Politici che non si arrendono alle logiche d'ombelico... Penso "all'amata Siria"  a tutte le guerre e conflitti e a chi crede che la pace sia il frutto dell'incontro...
.Penso al caldo di luglio e agosto che rende tutto evanescente... alle partite a carte, a quelle a biliardino e agli amici che sono ovunque e ti portano con loro...
... penso al gelato al cioccolato che alcuni non mangiano mai... penso ai quelli che litigavano e nessuno li separava mentre eravamo imbottigliati sul raccordo perché un'auto era in fiamme...
...Penso all'amore eterno che mi è stato donato e ai 4 abbracci che non mi lasciano mai
...penso alle canzoni che ieri cantavamo a squarciagola e alla voglia di sognare... mi chiedo cosa pensassero Leopardi, Verga, Platone e respiro l'energia di Ermal Meta... aspetto una telefonata e navigo un po'...

domenica 17 dicembre 2017

Una nuova forma - Papa Francesco

La riforma dei media vaticani ha fatto tanto parlare, lo farà ancora. Papa Francesco nello storico Motu Proprio del 27 giugno 2015  crea la Segreteria per la Comunicazione dando una nuova forma al Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, la Sala Stampa della Santa Sede, il Servizio Internet Vaticano, la Radio Vaticana, il Centro Televisivo Vaticano, L’Osservatore Romano, la Tipografia Vaticana, il Servizio Fotografico, la Libreria Editrice Vaticana. 

Il 16 pomeriggio alle 16.31 nasce Vatican News il nuovo sistema della comunicazione della Santa Sede. E' stata una grande emozione vedere il prefetto, don Dario Viganò, "premere il pulsante" che ha dato la vita al nuovo portale... Il giorno prima del compleanno del Papa...




Dopo 17 anni non sono più un giornalista della Radio Vaticana, ma insieme a Bernd e Sergio, coordino il CEM, il Centro Editoriale Multimediale che alimenta (per ora in sei lingue, presto molte altre), i Social vaticani, il Portale e Radio Vaticana Italia... Una sfida vera...   

Qui condivido questo video realizzato con Cecilia Seppia, Cesare Cuppone, Benedetta Capelli ed Emanuela Campanile. La scena è classica: chiusi in una stanza a pensare cosa, come, dove... ad ascoltare centinaia di tracce audio, valutare immagini di archivio e cosa girare. Lo scopo: racchiudere in poco più di un minuto le radici del nostro essere ed andare... Solo una nota: la prima sequenza, il sole che sorge, è stata girata giovedì 7 dicembre. Cesare ed io sul terrazzo della Palazzina Leone XIII in Vaticano: meraviglioso, nonostante il ghiaccio sotto i piedi, vedere Roma svegliarsi tra gli sbuffi dei comignoli. 



mercoledì 25 gennaio 2017

Vatileaks 2 - Il Vaticano alla prova della giustizia degli uomini


Dal 2 febbraio 2017 in libreria:





Un documento per affermare trasparenza, imparzialità, libertà di una Chiesa non arroccata, che si nasconde, ma che afferma, tutta in uscita anche di fronte a fatti spiacevoli, a cicatrici dolorose.

Ho seguito il primo Vatileaks mentre il processo segnava un percorso. Vatileaks2 ha mostrato molto di più di un procedimento giudiziario...

Associazione Stampa Estera
Con padre Federico Lombardi alla presentazione del libro
Guarda il video integrale - Fonte Radio Radicale


"Il 24 novembre 2015 si apriva davanti al Tribunale dello Stato Vaticano un processo di grandissima risonanza mediatica: quello a monsignor Lucio Ángel Vallejo Balda e Francesca Immacolata Chaouqui accusati, insieme a un collaboratore e in concorso criminoso con i giornalisti Pierluigi Nuzzi ed Emiliano Fittipaldi, di aver divulgato notizie e documenti... CONTINUA A LEGGERE













Ne hanno parlato e non solo:

Radio VaticanaIl Sole 24 OreRadio Radicale, TV2000, RomasetteSIRIl Mattino di PadovaLa StampaRai TG1, Panorama, Faro di Roma, La Nuova FerraraSMTV San MarinoZenit, La Repubblica, Conquiste del Lavoro, Sky TG24, KNA, ANSA, REUTER, AGI, ADNK, ASCA, ecc ecc...





giovedì 29 dicembre 2016

Microfoni ibridati

In Aula Paolo VI in Vaticano. RTL e Radio Vaticana insieme... si parla di Siria: 



Per una sinfonia della Vita

La vita è bellissima, forte! Sempre… anche se in salita, dura… Domitia Caramazza l’ha raccontata attraverso l’armonia delle differenze in uno spot della Conferenza episcopale italiana che non ha tempo. “Per una sinfonia della vita” è il titolo. 
In poco più di un minuto si mostra la forza della vita nell’intreccio di immagini e suoni. Nessuno strumento, “ma solo” il suono della vita che si scompone e compone, appunto, in una vera e propria Sinfonia. Grazie Domi per avermi dato l'opportunità, insieme alla mia famiglia, di testimoniare la bellezza!










venerdì 11 novembre 2016

La Radio Vaticana nell'era post mediale




Una pillola sulla Radio del Papa costruita da Guglielmo Marconi: dai microfoni di Pio XI, alla realtà digitale del giornalismo immersivo. 
Vuoi saperne di più? Allora gustati questo servizio realizzato dalla Rai per il programma "A Sua immagine" in cui ti raccontiamo un po' di storia, la nostra realtà e qualche frontiera qui GUARDA  il video integrale.



Quattro chiacchiere con Lorena Bianchetti...



giovedì 10 novembre 2016

Trump secondo Emanuela Campanile e non solo

Perché le buone letture si condividono, quando di inchiostro ne scorre troppo... 

Donald Trump è il nuovo Presidente degli Stati Uniti e con lui nasce l'era del "trumpismo": il tempo della "nazione arrabbiata". La Democratica e rivale Hillary Clinton non è riuscita a battere l' outsider imprenditore milionario (dalla faccia dura e dai modi molto poco "politically correct"), che ha sorpreso esperti e sondaggisti incarnando perfettamente la frustrazione e le paure di una larga fetta dell'elettorato USA. 


"Bisogna ora vedere quanto Trump farà ma soprattutto - afferma Mattia Diletti, esperto di politica interna statunitense e docente di Scienze Politiche all'Università Sapienza di Roma - come si servirà di quella rabbia (tutta made in USA!) di cui si è fatto interprete". Dall'era Obama, cerca infatti di riemergere una classe media a cui molto è stato tolto e che intende difendersi da tutto ciò che può minacciarla. Anche con rabbia.


...e poi



Certamente le proteste di piazza del giorno dopo con tanto di pupazzi di Trump dati alle fiamme non incarnano proprio il senso pieno della democrazia, piuttosto quello del malessere con venature violente… ma anche questo e Usa Style. Comunque Obama riceve il magnate alla Casa Bianca e consegna le chiavi che apriranno dal 20 gennaio, data dell’insediamento ufficiale, mentre Hillary, anche se amareggiata, ha accettato la sconfitta bucata da ogni sondaggio… ma si sa i sondaggi sono condizionati da una molteplicità di fattori, i media ad esempio “scrivono verità” e la conseguenza è che poi chi la pensa diversamente non lo dice… 


W l'America made Usa