Le Giornate Mondiali della Gioventù sono un cammino iniziato da San Giovanni Paolo II per rispondere al desiderio d’incontro, di pace e di verità dei giovani. Una strada di fede che continua ad attraversare la storia
Solo ogni tanto, non per pigrizia, perché il sole scalda più di una lampada.
lunedì 28 gennaio 2019
La storia delle Gmg in due minuti: immagini, musica, emozioni
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Le Giornate Mondiali della Gioventù sono un cammino iniziato da San Giovanni Paolo II per rispondere al desiderio d’incontro, di pace e di verità dei giovani. Una strada di fede che continua ad attraversare la storia
Le Giornate Mondiali della Gioventù sono un cammino iniziato da San Giovanni Paolo II per rispondere al desiderio d’incontro, di pace e di verità dei giovani. Una strada di fede che continua ad attraversare la storia
La nascita della Gmg. Giovanni Paolo II affida la Croce ai Giovani
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"Carissimi giovani, al termine dell'Anno Santo affido a voi il segno stesso di quest'Anno Giubilare: la Croce di Cristo! Portatela nel mondo, come segno dell'amore del Signore Gesù per l'umanità ed annunciate a tutti che solo in Cristo morto e risorto c'è salvezza e redenzione".
Papa Giovanni Paolo II pronuncia queste parole il 22 aprile del 1984, dal sagrato della Basilica di San Pietro, dopo aver chiuso la Porta Santa per il Giubileo della Redenzione. La grande croce di legno, alta 3,8 metri, posta vicino all'altare maggiore, è alla sua sinistra e dopo essere stata faro della fede per un intero anno è consegnata nelle mani dei pellegrini del mondo: sarà “annuncio” e “incontro”, diventerà la "Croce delle Gmg". La “Croce dell’Anno Santo” viene trasferita al Centro San Lorenzo – luogo per la gioventù fondato dal Papa - dove si trova abitualmente quando non è in pellegrinaggio per il mondo: il suo primo viaggio è stato in Germania.Il 31 marzo 1985, domenica delle Palme, si riversa dai cinque continenti in Piazza San Pietro una folla di oltre 300mila ragazzi, con la “Croce dell’Anno Santo”. Sono venuti per il grande raduno dei giovani in occasione dell’Anno Internazionale della Gioventù, proclamato dall’Onu. Giovanni Paolo II è visibilmente toccato.
A dicembre dello stesso anno, durante gli auguri alla Curia Romana, il Papa afferma: “Ho ancora negli occhi le immagini dell’incontro di quella assemblea di giovani di tutte le razze e provenienze”. Ribadisce che non si tratta di una “massa anonima” o di “numero, ma presenza viva e personale” che “prese parte con gioia travolgente e composta, in un atto comunitario di amore e di fede a Cristo Signore”. E istituisce la Giornata Mondiale della Gioventù: “Il Signore ha benedetto quell’incontro in modo straordinario, tanto che, per gli anni che verranno, è stata istituita la Giornata Mondiale della Gioventù, da celebrare la Domenica delle Palme, con la valida collaborazione del Consiglio per i laici”.
Nascono così le Giornate Mondiali della Gioventù, celebrate ogni anno a livello diocesano e con cadenza periodica di 2 o 3 anni, in diverse parti del mondo, nel contesto degli Incontri Mondiali dei giovani con il Papa.
Il calendario delle Gmg:
- 23 marzo 1986 - I Giornata Mondiale della Gioventù - Diocesana
- 11-12 aprile 1987 - II Giornata Mondiale della Gioventù - Buenos Aires, Argentina
- 27 marzo 1988 - III Giornata Mondiale della Gioventù – Diocesana
- 15-20 agosto 1989 - IV Giornata Mondiale della Gioventù - Santiago de Compostela, Spagna
- 8 aprile 1990 - V Giornata Mondiale della Gioventù - Diocesana
- 10-15 agosto 1991 - VI Giornata Mondiale della Gioventù - Czestochowa, Polonia
- 12 aprile 1992 - VII Giornata Mondiale della Gioventù – Diocesana
- 10-15 agosto 1993 - VIII Giornata Mondiale della Gioventù - Denver, USA
- 27 marzo 1994 - IX Giornata Mondiale della Gioventù – Diocesana
- 10-15 gennaio 1995 - X Giornata Mondiale della Gioventù - Manila, Filippine
- 31 marzo 1996 - XI Giornata Mondiale della Gioventù –Diocesana
- 19-24 agosto 1997 - XII Giornata Mondiale della Gioventù - Parigi, Francia
- 5 aprile 1998 - XIII Giornata Mondiale della Gioventù – Diocesana
- 28 marzo 1999 - XIV Giornata Mondiale della Gioventù –Diocesana
- 15-20 agosto 2000 - XV Giornata Mondiale della Gioventù – Roma
- 8 aprile 2001 - XVI Giornata Mondiale della Gioventù – Diocesana
- 23-28 luglio 2002 - Giornata Mondiale della Gioventù - Toronto, Canada
- 13 aprile 2003 - XVIII Giornata Mondiale della Gioventù – Diocesana
- 4 aprile 2004 - XIX Giornata Mondiale della Gioventù – Diocesana
- 16-21 agosto 2005 - XX Giornata Mondiale della Gioventù - Colonia, Germania
- 9 aprile 2006 - Giornata Mondiale della Gioventù Diocesana
- 1° aprile 2007 - XXII Giornata Mondiale della Gioventù – Diocesana
- 15-20 luglio 2008 - XXIII Giornata Mondiale della Gioventù - Sydney, Australia
- 5 aprile 2009 - XXIV Giornata Mondiale della Gioventù – Diocesana
- 28 marzo 2010 - Giornata Mondiale della Gioventù - Diocesana
- 16-21 agosto 2011 - Giornata Mondiale della Gioventù - Madrid, Spagna
- 1° aprile 2012 - XXVII Giornata Mondiale della Gioventù – Diocesana
- 22-29 luglio 2013 - XXVIII Giornata Mondiale della Gioventù - Rio de Janeiro, Brasile
- 13 aprile 2014 - XXIX Giornata Mondiale della Gioventù – Diocesana
- 29 marzo 2015 - XXX Giornata Mondiale della Gioventù – Diocesana
- 26-31 luglio 2016 - XXXI Giornata Mondiale della Gioventù - Cracovia, Polonia
- 9 aprile 2017 - XXXII Giornata Mondiale della Gioventù – Diocesana
- 25 marzo 2018 - XXXIII Giornata Mondiale della Gioventù – Diocesana
- 22-27 gennaio 2019 - XXXIV Giornata Mondiale della Gioventù – Panamá
venerdì 4 gennaio 2019
Riforma della comunicazione vaticana: "l’uomo forte" è sempre il Papa
“La
prima espressione che ci colpisce è «pienezza
del tempo»”. Lo ha detto il Papa proprio mentre le lancette dell’orologio
toglievano secondi al 2018 per darne al 2019. All’omelia dei Primi Vespri della
Solennità di Maria Santissima Madre di Dio, Francesco indica Cristo e “l’amore che dà pienezza a tutto”, poi
esce dalla Basilica di San Pietro, fuori fa freddo, la gente lo attende, lui
sorride, strige le mani benedice e va nella medicheria sotto il colonnato.
Poi
ancora mani e sguardi e la preghiera davanti il presepe, ma la notizia, virale sin dalle ore 12,
che si moltiplica in rete e rimbalza sulle testate di tutto il mondo, è quella
delle dimissioni del direttore e del vice direttore della Sala Stampa della
Santa Sede, Greg Burke e Paloma García Ovejero e della nomina del direttore ad interim Alessandro Gisotti,
coordinatore dei social media del dicastero per la Comunicazione.
Primo
dicembre 2019: Paolo
Ruffini prefetto, Alessandro Gisotti direttore ad interim della Sala Stampa vaticana, Andrea Tornielli direttore editoriale, Andrea Monda direttore
de L’Osservatore Romano.
Ogni
Papa ha impresso un’orma nel mondo dei media in relazione al magistero. L’Osservatore
Romano nasce sotto Pio IX, le onde della Radio Vaticana si muovono con Pio XI, il
Concilio di Giovanni XXIII spalanca ancora una volta le porte della Chiesa al
confronto, l’internazionalità di Paolo VI porta il successore di Pietro nel
mondo, l’umiltà di Giovanni Paolo I tocca il cuore. Lo sguardo di Giovanni
Paolo II abbatte muri e costruisce ponti, la Sala Stampa della Santa Sede
prende la forma che ha oggi, nasce il Centro Televisivo Vaticano, si entra nell’era
digitale. Il primo tweet è di Benedetto XVI, il Papa che ha fermato il tempo per amore della Chiesa. La prossimità di carne di
Francesco rimodula orizzonti, schemi, occupando ogni piattaforma digitale.
Ogni volta nuove forme, nuove vie, nuovi incarichi, nuove sfide nella costante ricerca dell'uomo per annunciare il Vangelo che rende vera e feconda la vita.
Buon 2019!!!
lunedì 27 agosto 2018
Un giorno in pronto soccorso: perché l'umanità passa proprio dall'uomo
Per la serie storie incredibili vi racconto ciò che mi è successo nella campagna viterbese questa estate... quando una piccola farfalla si è infilata nel mio orecchio… avete letto bene: non farfalle nello stomaco, ma nel canale uditivo!
In quel periodo vivevo da pendolare tra il verde e ridente paesino di San Martino al Cimino e Roma:
Oggi è domenica non ho visto i bimbi e tornando a casa in treno sogno di abbracciarli, giocarci, strapazzarli almeno per qualche ora… e così accade: altalena, corse nel prato, risate… fino a quando con la coda dell’occhio, mentre sono sul tagliaerba trainando un carretto con i pargoli, vedo un piccolo “puntino” venire dritto verso di me, dritto nel mio orecchio.
Puff… e sento camminare (sensazione da film horror), prurito, fastidio e un rumore simile a quando si ha l’acqua nelle orecchie…
In un balzo sono in macchina direzione pronto soccorso. E lì si apre un altro sipario, quello della “saletta di attesa numero due”…
NON CI VOLEVO VENIRE
Arrivo in ospedale, voci di pazienti confermano oltre 40 casi con solo due medici. Dicono un ortopedico e un cardiologo... ma. a me servirebbe un otorino...
Arrivo in ospedale, voci di pazienti confermano oltre 40 casi con solo due medici. Dicono un ortopedico e un cardiologo... ma. a me servirebbe un otorino...
Mentre la farfallina nel mio orecchio non trova pace una signora con il naso tumefatto cammina avanti e indietro continuando a ripetere: 'Io qui non ci volevo venire sono caduta come una stupida, è che sono sola e la mia amica mi ha detto vai che se ti senti male di notte è peggio... diventerà giorno'.
Quattro ore dopo, quando sono andato via, era ancora al PS. ..
LE DUE MAMME
Due mamme conversano. "Ma che ha tua figlia?"
'Ha un braccio lussato'
'Ha un braccio lussato'
'Sei fortunata quando è successo alla mia c'era la gastroenterologa che ci ha rimandato a casa dicendo che era tutto a posto, per fortuna il giorno dopo c'era l'ortopedico'.
Chiamano la bimba un grande grido di dolore tachipirina, un guanto gonfiato a palloncino e si torna a casa.
91 ANNI
Nella saletta 2 su una sedia a rotelle c’è una signora di 91 anni distinta che fissa l’orologio sulla parete:
Lei - “Che ore sono?”
Figlio - “Mamma sono le 10!”
Lei – “ma è notte”
Figlio – “si mamma”
Lei - “Io che ho?”
Figlio - “La polmonite”
Lei - “Eh?”
Figlio - “LA POLMONITE!”
Lei - “NON HO CAPITO!”
Figlio - “LA POL..”
Lei - “La pol…”
Figlio - “MONITE!!!”
Lei sommessamente - “monite… monite…“
Lei - “e cosa è?”
Figlio – “niente si cura adesso andiamo a casa”
Figlia – “vuoi mangiare?”
Nella saletta 2 su una sedia a rotelle c’è una signora di 91 anni distinta che fissa l’orologio sulla parete:
Lei - “Che ore sono?”
Figlio - “Mamma sono le 10!”
Lei – “ma è notte”
Figlio – “si mamma”
Lei - “Io che ho?”
Figlio - “La polmonite”
Lei - “Eh?”
Figlio - “LA POLMONITE!”
Lei - “NON HO CAPITO!”
Figlio - “LA POL..”
Lei - “La pol…”
Figlio - “MONITE!!!”
Lei sommessamente - “monite… monite…“
Lei - “e cosa è?”
Figlio – “niente si cura adesso andiamo a casa”
Figlia – “vuoi mangiare?”
La mamma non risponde, fissa l’orologio e chiede altre volte che ora sia. Arriva un conoscente che porta un gelato.
Lei – “quanto disturbo”
Il conoscente – “ci mancherebbe”
Lei guardando il figlio – “ma a me il gelato non va”
Figlia – “mamma”
Lei – “mi andrebbe un pezzetto di pizza”
Figlia – “e dove la trovo la pizza adesso?”
Lei – “Che ore sono?”
Il conoscente – “ci mancherebbe”
Lei guardando il figlio – “ma a me il gelato non va”
Figlia – “mamma”
Lei – “mi andrebbe un pezzetto di pizza”
Figlia – “e dove la trovo la pizza adesso?”
Lei – “Che ore sono?”
I figli in coro, ma con grande dolcezza: “adesso andiamo a casa”.
Poi mangerà il gelato, chiederà l’ora, sorriderà ai bimbi in sala ed aspetterà con pazienza stoica le dimissioni, arrivate dopo che la voce dei figli ha risuonato per tutto il PS.
Poi mangerà il gelato, chiederà l’ora, sorriderà ai bimbi in sala ed aspetterà con pazienza stoica le dimissioni, arrivate dopo che la voce dei figli ha risuonato per tutto il PS.
MARGHERITA
Arrivano due ragazzi giovanissimi, avranno massimo 25 anni, lei ha un pancino in evidenza, lui il volto preoccupatissimo. “Non sento più il battito…” I pazienti condividono ore che non passano mai, ognuno ha la sua storia, preoccupazione e dolore… la linea gialla sul pavimento genera una privacy che si dissolve dopo pochi centimetri.
Arrivano due ragazzi giovanissimi, avranno massimo 25 anni, lei ha un pancino in evidenza, lui il volto preoccupatissimo. “Non sento più il battito…” I pazienti condividono ore che non passano mai, ognuno ha la sua storia, preoccupazione e dolore… la linea gialla sul pavimento genera una privacy che si dissolve dopo pochi centimetri.
Tutti ammutoliscono, qualcuno prega.
Usciranno con il suono inconfondibile del galoppo della vita nelle orecchie. Tutto bene, Margherita è aggrappata forte forte alla mamma…
SEDIE A ROTELLE
Luciana ha circa 80 anni è su una sedia a rotelle del PS dopo una caduta: braccio fasciato, gamba immobilizzata, l’altra con un tutore. Entrambi gli arti inferiori alzati. Sono ore che aspetta, per ora solo TRIAGE.
Luciana ha circa 80 anni è su una sedia a rotelle del PS dopo una caduta: braccio fasciato, gamba immobilizzata, l’altra con un tutore. Entrambi gli arti inferiori alzati. Sono ore che aspetta, per ora solo TRIAGE.
Arriva il figlio, lei si sporge in avanti, cambia il punto di equilibro della sedia che non ha freno, effetto leva e SBRAMMM… la sedia si inclina in avanti, la seduta si sfila… La donna con il naso fratturato allunga un braccio e afferra Luciana, un ragazzo lascia cadere il cellulare, tutte le donne davanti a lei sussultano in un grido silenzioso. Luciana è a terra salva, la sedia è “impennata” all’indietro.
Il fatto sarà argomento di conversazione per circa 50 minuti.
Una ragazza riccia (uscirà con il gesso alla caviglia) racconta ad un amica l’accaduto, anche lei è su una sedia a rotelle, la stessa di Luciana… con una mano si allunga per sistemate il ghiaccio secco che le hanno messo al piede rialzato… SBRAMM stessa scena, per fortuna dietro di lei c’è la figlia di una paziente che aspetta da sei ore il risultato delle analisi ( con tanto di attacco di panico davanti a tutti: “non se preoccupi – ha detto l’infermiera – ci stiamo tutti qui”) che afferra la bara e impedisce l’impennata.
IL MIO TURNO
Aspetto ore, quatto, poi decido di andare a chiedere. Nel frattempo la mia farfalla o è morta o si è addormentata.
In realtà non sapevo fosse una farfalla, pensavo più ad un moscerino piccolo piccolo, come quelli che si aggirano intorno alle mele.
Mi dicono che mi avevano già chiamato – impossibile sono stato inchiodato alla sedia – e che adesso sicuramente sarà il mio turno. Nel frattempo continuano a ricoverare e dimettere è un via vai continuo.
Quanta sofferenza, speranza… I medici e infermieri non si fermano un attimo…
Finalmente mi chiamano, sento odore di gesso, sarà l’ortopedico? L’infermiera prepara vaschetta, siringa, parla con il medico che mi spara nell’orecchio un paio di getti d’acqua…
“Eccola era una farfallina, guardi…” Io sono incredulo e chiedo “devo giocare al lotto, quante possibilità ci sono…?”, mi rispondono sorridendo: “uuuuhhh qui si infila di tutto, mosche, farfalle… siamo in campagna”.
Torno dai miei amici nella stanza di attesa numero due, ci salutiamo augurandoci ogni bene.
domenica 22 luglio 2018
"A cosa stai pensando"
Penso al tempo che passa... ascolto le cicale mentre un aereo ara le nuvole... Lontane le voci e forte un'eco... Penso alle risate e al silenzio, al telefono che mi connette con il mondo e ad una rete che pesca...
...Penso al fragore del Mediterraneo e alla speranza ignorata, abusata, sfruttata... penso alla politica italiana e ai tanti Politici che non si arrendono alle logiche d'ombelico... Penso "all'amata Siria" a tutte le guerre e conflitti e a chi crede che la pace sia il frutto dell'incontro...
.Penso al caldo di luglio e agosto che rende tutto evanescente... alle partite a carte, a quelle a biliardino e agli amici che sono ovunque e ti portano con loro...
... penso al gelato al cioccolato che alcuni non mangiano mai... penso ai quelli che litigavano e nessuno li separava mentre eravamo imbottigliati sul raccordo perché un'auto era in fiamme...
...Penso all'amore eterno che mi è stato donato e ai 4 abbracci che non mi lasciano mai
...penso alle canzoni che ieri cantavamo a squarciagola e alla voglia di sognare... mi chiedo cosa pensassero Leopardi, Verga, Platone e respiro l'energia di Ermal Meta... aspetto una telefonata e navigo un po'...
domenica 17 dicembre 2017
Una nuova forma - Papa Francesco
La riforma dei media vaticani ha fatto tanto parlare, lo farà ancora. Papa Francesco nello storico Motu Proprio del 27 giugno 2015 crea la Segreteria per la Comunicazione dando una nuova forma al Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, la Sala Stampa della Santa Sede, il Servizio Internet Vaticano, la Radio Vaticana, il Centro Televisivo Vaticano, L’Osservatore Romano, la Tipografia Vaticana, il Servizio Fotografico, la Libreria Editrice Vaticana.
Il 16 pomeriggio alle 16.31 nasce Vatican News il nuovo sistema della comunicazione della Santa Sede. E' stata una grande emozione vedere il prefetto, don Dario Viganò, "premere il pulsante" che ha dato la vita al nuovo portale... Il giorno prima del compleanno del Papa...
Dopo 17 anni non sono più un giornalista della Radio Vaticana, ma insieme a Bernd e Sergio, coordino il CEM, il Centro Editoriale Multimediale che alimenta (per ora in sei lingue, presto molte altre), i Social vaticani, il Portale e Radio Vaticana Italia... Una sfida vera...
Dopo 17 anni non sono più un giornalista della Radio Vaticana, ma insieme a Bernd e Sergio, coordino il CEM, il Centro Editoriale Multimediale che alimenta (per ora in sei lingue, presto molte altre), i Social vaticani, il Portale e Radio Vaticana Italia... Una sfida vera...
Qui condivido questo video realizzato con Cecilia Seppia, Cesare Cuppone, Benedetta Capelli ed Emanuela Campanile. La scena è classica: chiusi in una stanza a pensare cosa, come, dove... ad ascoltare centinaia di tracce audio, valutare immagini di archivio e cosa girare. Lo scopo: racchiudere in poco più di un minuto le radici del nostro essere ed andare... Solo una nota: la prima sequenza, il sole che sorge, è stata girata giovedì 7 dicembre. Cesare ed io sul terrazzo della Palazzina Leone XIII in Vaticano: meraviglioso, nonostante il ghiaccio sotto i piedi, vedere Roma svegliarsi tra gli sbuffi dei comignoli.
mercoledì 25 gennaio 2017
Vatileaks 2 - Il Vaticano alla prova della giustizia degli uomini
Un documento per affermare trasparenza, imparzialità, libertà di una Chiesa non arroccata, che si nasconde, ma che afferma, tutta in uscita anche di fronte a fatti spiacevoli, a cicatrici dolorose.
Ho seguito il primo Vatileaks mentre il processo segnava un percorso. Vatileaks2 ha mostrato molto di più di un procedimento giudiziario...
| Associazione Stampa Estera Con padre Federico Lombardi alla presentazione del libro Guarda il video integrale - Fonte Radio Radicale |
"Il 24 novembre 2015 si apriva davanti al Tribunale dello Stato Vaticano un processo di grandissima risonanza mediatica: quello a monsignor Lucio Ángel Vallejo Balda e Francesca Immacolata Chaouqui accusati, insieme a un collaboratore e in concorso criminoso con i giornalisti Pierluigi Nuzzi ed Emiliano Fittipaldi, di aver divulgato notizie e documenti... CONTINUA A LEGGERE

Ne hanno parlato e non solo:
Radio Vaticana, Il Sole 24 Ore, Radio Radicale, TV2000, Romasette, SIR, Il Mattino di Padova, La Stampa, Rai TG1, Panorama, Faro di Roma, La Nuova Ferrara, SMTV San Marino, Zenit, La Repubblica, Conquiste del Lavoro, Sky TG24, KNA, ANSA, REUTER, AGI, ADNK, ASCA, ecc ecc...
giovedì 29 dicembre 2016
Per una sinfonia della Vita
La vita è bellissima, forte! Sempre… anche se in salita, dura… Domitia Caramazza l’ha raccontata attraverso l’armonia delle differenze in uno spot della
Conferenza episcopale italiana che non ha tempo. “Per una sinfonia della vita” è
il titolo.
In poco più di un minuto si mostra la forza della vita nell’intreccio di immagini e suoni.
Nessuno strumento, “ma solo” il suono della vita che si scompone e compone,
appunto, in una vera e propria Sinfonia. Grazie Domi per avermi dato l'opportunità, insieme alla mia famiglia, di testimoniare la bellezza!
venerdì 11 novembre 2016
La Radio Vaticana nell'era post mediale
Una pillola sulla Radio del Papa costruita da Guglielmo Marconi: dai microfoni di Pio XI, alla realtà digitale del giornalismo immersivo.
Vuoi saperne di più? Allora gustati questo servizio realizzato dalla Rai per il programma "A Sua immagine" in cui ti raccontiamo un po' di storia, la nostra realtà e qualche frontiera qui GUARDA il video integrale.
Quattro chiacchiere con Lorena Bianchetti...
giovedì 10 novembre 2016
Trump secondo Emanuela Campanile e non solo
Perché le buone letture si condividono, quando di inchiostro ne scorre troppo...
Donald Trump è il nuovo Presidente degli Stati Uniti e con lui nasce l'era del "trumpismo": il tempo della "nazione arrabbiata". La Democratica e rivale Hillary Clinton non è riuscita a battere l' outsider imprenditore milionario (dalla faccia dura e dai modi molto poco "politically correct"), che ha sorpreso esperti e sondaggisti incarnando perfettamente la frustrazione e le paure di una larga fetta dell'elettorato USA.
"Bisogna ora vedere quanto Trump farà ma soprattutto - afferma Mattia Diletti, esperto di politica interna statunitense e docente di Scienze Politiche all'Università Sapienza di Roma - come si servirà di quella rabbia (tutta made in USA!) di cui si è fatto interprete". Dall'era Obama, cerca infatti di riemergere una classe media a cui molto è stato tolto e che intende difendersi da tutto ciò che può minacciarla. Anche con rabbia.
...e poi
Donald Trump è il nuovo Presidente degli Stati Uniti e con lui nasce l'era del "trumpismo": il tempo della "nazione arrabbiata". La Democratica e rivale Hillary Clinton non è riuscita a battere l' outsider imprenditore milionario (dalla faccia dura e dai modi molto poco "politically correct"), che ha sorpreso esperti e sondaggisti incarnando perfettamente la frustrazione e le paure di una larga fetta dell'elettorato USA.
"Bisogna ora vedere quanto Trump farà ma soprattutto - afferma Mattia Diletti, esperto di politica interna statunitense e docente di Scienze Politiche all'Università Sapienza di Roma - come si servirà di quella rabbia (tutta made in USA!) di cui si è fatto interprete". Dall'era Obama, cerca infatti di riemergere una classe media a cui molto è stato tolto e che intende difendersi da tutto ciò che può minacciarla. Anche con rabbia.
...e poi
Certamente le proteste di piazza del giorno dopo con tanto
di pupazzi di Trump dati alle fiamme non incarnano proprio il senso pieno della
democrazia, piuttosto quello del malessere con venature violente… ma anche questo e Usa Style. Comunque Obama
riceve il magnate alla Casa Bianca e consegna le chiavi che apriranno dal 20
gennaio, data dell’insediamento ufficiale, mentre Hillary, anche se amareggiata, ha
accettato la sconfitta bucata da ogni sondaggio… ma si sa i sondaggi sono
condizionati da una molteplicità di fattori, i media ad esempio “scrivono verità”
e la conseguenza è che poi chi la pensa diversamente non lo dice…
W l'America made Usa
mercoledì 26 ottobre 2016
sabato 3 settembre 2016
Casta e dintorni
Bene… tutti indignati per i privilegi della casta… i
parlamentari devono essere dimezzati. Però chi guarda dove si ricollocano? Cioè
Consigli d’Amministrazione, Authority… L’ultima: che i bancari saranno
dimezzati. E così si sfrutta il desiderio di rivalsa di chi fatica ad arrivare
a fine mese. Il punto è rilanciare, creare opportunità, non far aumentare la
tensione creando bersagli, vittime e carnefici, o peggio distraendo. W
l’Italia!
P.S: Je Suit Charlie perché non si uccide, ma le vignette
prima e dopo restano incommentabili e offensive e la satira per fortuna non è
solo questo.
A riprova il fatto che l'ambasciata di Parigi a Roma in un
comunicato ribadisce che la vignetta sul terremoto in Italia "non
rappresenta assolutamente la posizione della Francia".
martedì 2 agosto 2016
...Intanto è arrivato Giorgio
La domanda dallo sfondo sadico che ti fanno quando ti è appena nato un figlio è: dorme?
La risposta giusta è (sempre e comunque) 'no' pena lo scatenarsi delle ire di Morfeo...
Ieri mi ero dimenticato questa regola base e
alla fatidica domanda ho risposto: 'beh abbastanza ovviamente si sveglia ogni 3/4 ore però va bene'.
Alle 23.30 diamo la poppata prenotturna... Giorgio smette di piangere. Decidiamo di andare a dormire. 5 minuti dopo si dimena. Sicuri che sia solo un po' di aria lo ninniamo... si raddormenta... lo rimettiamo in culla e 5 minuti dopo la stessa scena... questo andrà avanti fino alle 6.10 del mattino. Alle 3.30 Sara 2 anni e mezzo si sveglia e viene in camera :
'ci alziamo?'...
'no Sara è notte'...
'ma Giorgio è sveglio'
"Appunto è ora di dormire"
"Se lui è sveglio anche io sto con voi" e si infila nel lettone. Intanto Giorgio piange insistentemente. Maria 8 anni dalla sua camera (un metro dalla nostra): "vorrei dormire"
Noi: 'pure noi'
Sara: 'perché? '
Zombiemamma riaccompagna Sara nel suo letto. Giorgio si addormenta per 30 minuti tra le mie braccia solo che sono seduto sul letto con la testa sulla testiera in legno. Stessa scena con Zombiemamma i 30 minuti successivi.
All'alba tutto tace.
La risposta giusta è (sempre e comunque) 'no' pena lo scatenarsi delle ire di Morfeo...
Ieri mi ero dimenticato questa regola base e
alla fatidica domanda ho risposto: 'beh abbastanza ovviamente si sveglia ogni 3/4 ore però va bene'.
Alle 23.30 diamo la poppata prenotturna... Giorgio smette di piangere. Decidiamo di andare a dormire. 5 minuti dopo si dimena. Sicuri che sia solo un po' di aria lo ninniamo... si raddormenta... lo rimettiamo in culla e 5 minuti dopo la stessa scena... questo andrà avanti fino alle 6.10 del mattino. Alle 3.30 Sara 2 anni e mezzo si sveglia e viene in camera :
'ci alziamo?'...
'no Sara è notte'...
'ma Giorgio è sveglio'
"Appunto è ora di dormire"
"Se lui è sveglio anche io sto con voi" e si infila nel lettone. Intanto Giorgio piange insistentemente. Maria 8 anni dalla sua camera (un metro dalla nostra): "vorrei dormire"
Noi: 'pure noi'
Sara: 'perché? '
Zombiemamma riaccompagna Sara nel suo letto. Giorgio si addormenta per 30 minuti tra le mie braccia solo che sono seduto sul letto con la testa sulla testiera in legno. Stessa scena con Zombiemamma i 30 minuti successivi.
All'alba tutto tace.
Un'ora di sonno e ci alziamo. Apro la porta e Sara e Maria già sveglie e in piena attività ci accolgono con i grembiuli da cucina: "giochiamo?!!!!"
Giorgio ora che scrivo (9.13) ancora dorme.
Grazie Morfeo e comunque: 'NO' Giorgio NON dorme!
Grazie Morfeo e comunque: 'NO' Giorgio NON dorme!
Uomini contro il terrore
Il sedicente Stato Islamico vuole convincere una parte del mondo (ed alcuni già lo pensano)
che tutti i mussulmani sono sanguinari, che vogliono sterminare i cristiani e
ingaggiare una guerra contro l’Occidente.
Eppure in Iraq, Afghanistan, Siria,
Turchia, Somalia, Nigeria, Libia… OGNI GIORNO muoiono decine di musulmani
uccisi dalla furia omicida dei terroristi, insieme a tante altre minoranze, tra
cui i cristiani. Un conflitto secolare tra Sciiti e Sunniti e una galassia di altre
realtà.
Gli ultimi attentati di Nizza sconvolgono e toccano ancora l’Europa, così
come l’uccisione di padre Jacques Hamel
che a 85 anni è stato sgozzato da due jihadisti dell'Is nella chiesa di Saint Etienne
du Rouvray, ma il rischio, o meglio quello che vogliono i sostenitori del
conflitto è generare una rete di odio cieco. La Comunità internazionale è chiamata
ad un compito alto, a dare risposte che non siano solo plotoni e bombe,
altrimenti “questa guerra mondiale a pezzi” potrà solo alimentarsi.
venerdì 12 febbraio 2016
Nicole - La bellezza della vita senza ipocrisie
Il mondo bisogna custodirlo, costruirlo e mostrare il bello, il bene perché
attirano e sono contagiosi. Il male divide, il male crea conflitti e muri, il
male ribalta le cose. Leggo un articolo http://goo.gl/9XunxY
e si apre uno scenario meraviglioso su Nicole Orlando. Lei ha 22 anni, è di
Biella ed è campionessa paralimpica
pluridecorata. Righe, foto e video per descrivere il talento, la bravura, la
bellezza, dolcezza e tenacia. Lei è affetta dalla sindrome di down, è ospite al
Festival della musica italiana di Sanremo. Tutti applaudono, si commuovono.
Perché siamo così, spesso senza memoria, istintuali, immediati. Già perché quando
le mamme vanno dal ginecologo con il cuore gonfio di speranza,
paure, e la vita che esplode nel grembo, dopo l’accoglienza gioviale con lo
stesso sorriso viene inoculato il germe del dubbio con una semplice domanda
supportata da statistiche, ovvero eventualità, non certezze, eventualità: vuole
effettuare l’amniocentesi?
E se dici di “no”, oggi ti spiegano che esiste un nuovo
metodo, costo 500 euro, non invasivo. Lo scopo? Non è curare problematiche pre-natali
di questo tipo “perché allo stato attuale non si può intervenire su patologie
genetiche”, il solo fine è sapere. E poi quella diagnosi se di downismo diventa
sentenza: di vita o di morte.
I genitori di Nicole hanno scelto la vita.
Grazie! Nessun giudizio nei confronti di chi non ce l’ha fatta o non ce la farà.
Massimo giudizio e condanna nei confronti di un Paese che abbandona, che
ignora, che lascia soli.
Quante Nicole si potrebbero salvare! Se non si
lasciassero sole le mamme, le famiglie. Se chi ha paura avesse sostegno:
economico, sanitario, psicologico, lavorativo… certezze per il domani. Quante
vite si potrebbero salvare se chi rifiuta avesse canali privilegiati per
portare a termine la gravidanza e poi affidare quel cucciolo a chi potrebbe prendersi
cura di lui.
Nessun giudizio mai nei confronti di chi non ce la fa, massimo
biasimo per una società che sceglie sempre la via più semplice: quella dello scarto, dell’eliminazione.
Perché costa prendersi cura della Vita. Costa economicamente l’assistenza
sanitaria, costa supportare, costa aiutare donne, famiglie intere a non perdere il
lavoro o addirittura a trovare case e impiego. E allora eliminare il “problema”
è la via semplice. Quindi si cambiamo i nomi: omicidio è aborto e Nicole è
feto.
L’aborto non si sconfigge togliendo una legge, ma aiutando a scegliere, sostenendo e costruendo.
E allora grazie a Nicole,
ai suoi genitori, a tanti genitori che vivono fatiche inenarrabili (con o senza
sorriso, ma le vivono), grazie ai medici, infermieri, operatori e tutti coloro
che nel piccolo e grande della propria esistenza edificano e mostrano Bellezza.
E che ieri sera hanno pianto e sorriso e applaudito, davanti alla regalità della vita, senza alcuna ipocrisia.
sabato 30 gennaio 2016
#FamilyDay2016 e l'Italia dagli occhi aperti
Poche righe perché tanti diranno, ma non si può nascondere la
bellezza. La bellezza di una piazza che chiede alla politica di ascoltare. E
allora guardo una politica che fatica a leggere il Paese reale. Una politica che insegue l’Europa o ne prende le distanze, ma è in
difficoltà nel tracciare rotte proprie. Oggi migliaia di persone non hanno
detto “no” a qualcuno, come invece sostiene chi ama contrapposizioni, hanno detto “no“
al pensiero unico, allo sfruttamento della donna, alla violazione dei diritti
dei bambini. Una piazza che ha aperto una pagina nuova, tutta da scrivere. E ben venga il confronto e chi pensa diversamente. Ora
si gioca la sfida più grande: costruire e restituire all’Italia il suo
volto, quello della famiglia, che ama e accoglie. Oggi si è visto un popolo, non una massa, si è
vista una faccia: quella dell’Italia che non accetta che “tutto vada bene”. E poi? Poi politiche familiari, non solo aiuti, poi lavoro, sanità, economia... declinati con il fattore famiglia…
W l’Italia.
lunedì 21 dicembre 2015
Il Giubileo della speranza nell'anno che verrà
Certo riaprire una finestra dopo quanto è successo a Parigi
non è facile. Il terrorismo spaventa tutti, questo è uno dei suoi schemi… e mentre decine di persone continuano a morire nel Mediterraneo, #PapaFrancesco ha aperto la prima Porta Santa del
Giubileo a Bangui, la capitale del Centrafrica, segno di speranza in un mondo
che continua a combattere e respingere. Dal 13 dicembre (l’8 a Roma) si sono aperte le Porte
Sante della Misericordia in tantissimi Paesi, per tutti… Intanto la Consulta in Italia ha finalmente i
suoi Giudici e si è chiusa l’ennesima Leopolda, mentre i correntisti fanno i
conti con il fallimento di quattro banche che hanno venduto titoli a rischio.
Anzi che non erano a rischio, ma lo sono diventati per la firma del nostro
Parlamento, ma nessuno ha avvertito. Migliaia di persone hanno perso i risparmi
di una vita. E allora ancora fiumi di parole, mente la legge di stabilità fa un
passo in avanti verso le famiglie. Un passetto ancora non si corre. Eppure qualcosa si muove.
W l'Italia!
venerdì 16 ottobre 2015
Il Meeting mondiale delle famiglie: da Philadelphia a Dublino
Il Meeting mondiale delle famiglie di Philadelphia ha visto 17mila persone provenienti dai 5 continenti per affermare la bellezza di questa cellula fondamentale della società.
La famiglia luogo in cui crescere, svilupparsi. Luogo che fonda e plasma la società. La famiglia luogo in cui ogni ferita si sana. L'incontro con il Papa è stato strepitoso, oltre 2 milioni di persone hanno pregato con lui nella Messa di domenica. Dall’altra parte dell’Oceano l’Europa sembrava ancora più vecchia, e più lenta di quello che è, ma anche più solida e più forte rispetto alla liquidità della società americana.
Straordinari i discorsi di Francesco in Usa... al Congresso, alle Nazioni Unite, la preghiera a Ground Zero... come gli incontri con le comunità, la gente... E la gente... "Il Papa ci dice che i soldi non sono tutto... e questo non lo dice nessuno"; "il Papa parla della famiglia ed io sono persona perché sono nata in una famiglia"; "Il Papa è come una Rock Star coinvolge tutti"; "Il Papa ha portato la luce di Dio in questo Paese".
Un Paese dove c'è una pressione sociale fortissima, dove a fianco del sogno americano c'è l'incubo del terrorismo. Dove vicino alla libertà, convivono le armi...
La famiglia luogo in cui crescere, svilupparsi. Luogo che fonda e plasma la società. La famiglia luogo in cui ogni ferita si sana. L'incontro con il Papa è stato strepitoso, oltre 2 milioni di persone hanno pregato con lui nella Messa di domenica. Dall’altra parte dell’Oceano l’Europa sembrava ancora più vecchia, e più lenta di quello che è, ma anche più solida e più forte rispetto alla liquidità della società americana.
Straordinari i discorsi di Francesco in Usa... al Congresso, alle Nazioni Unite, la preghiera a Ground Zero... come gli incontri con le comunità, la gente... E la gente... "Il Papa ci dice che i soldi non sono tutto... e questo non lo dice nessuno"; "il Papa parla della famiglia ed io sono persona perché sono nata in una famiglia"; "Il Papa è come una Rock Star coinvolge tutti"; "Il Papa ha portato la luce di Dio in questo Paese".
Un Paese dove c'è una pressione sociale fortissima, dove a fianco del sogno americano c'è l'incubo del terrorismo. Dove vicino alla libertà, convivono le armi...
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