L’estate non svuota le città fedeli a ritmi di traffico da novembre. Sarà colpa delle correnti nordiche che disseminano sulla penisola nuvole e pioggia, o dei rincari che secondo le associazioni dei consumatori bastonano le famiglie tutelando le caste? L’invito, da più parti, al Governo di “fare la propria parte” sembra, "per ora", inascoltato. L’ultimo impegno dei parlamentari, prima dell’ombrellone di agosto e le trattative segrete, è tutto sullo scontro giustizia, gli scandali evasione, le autorizzazioni a procedere. Roba da P4. I cattolici parlano (ma non fanno altro), si incontrano, c’è fermento (?). C’è chi urla di essere depositario del Concilio Vaticano II, eppure l'identità dovrebbe disegnare appartenenze, non altro. E mentre l’Europa guarda gli Stati Uniti che a rischio default affondano le borse di mezzo mondo, Moody’s declassa Cipro e Grecia. L’Italia degli italiani (in coda con i cellulari in mano delusi dallo Spider Truman nostrano) pensa ad una agenzia di rating europea ed invoca il patto sociale.
Solo ogni tanto, non per pigrizia, perché il sole scalda più di una lampada.
giovedì 28 luglio 2011
domenica 3 luglio 2011
TAVanate
Scontri in Val di Susa e Grillo che fa? Ribadisce: ”state facendo una rivoluzione straordinaria, siete tutti eroi, le campane suonano per tutta l'Italia che ci sta guardando attraverso la rete”.
Bello! Sembrerebbe un nuovo sobillatore. No caro Grillo, la rete, quella che di cui parli per fortuna non è cieca… non è l’italietta dei politicanti, o quella ignorante che vogliono far credere. Le violenze non sono mai da osannare, MAI. Le rivoluzioni con bombe e armi non sono espressioni democratiche, ma argini contro regimi impositori.
In Italia non c’è un regime. Elezioni democratiche (ovvero di popolo) eleggono maggioranze che possono essere spazzate via cinque anni dopo, a volte prima. Dove si vuole andare? Cosa si vuole innescare? Quale potere si sta combattendo? Quale potere stai combattendo? Si vuole spingere questo Paese a prendere le armi? Non si ricorda più la nostra recente storia, dove valorosi hanno versato il sangue per unire questo meraviglioso popolo? 150 di Unità caro Grillo, lunga vita a questa Nazione! Che il cuore batta sempre più forte nella sua matrice cristiana, laica ed accogliente. Che l'Italia sappia aprire gli occhi.
sabato 2 luglio 2011
Forza Italia!
Napoli è sommersa dai rifiuti, lo abbiamo detto: sono 15 anni. Napolitano dice che “il decreto non è abbastanza”. E Bossi cosa risponde? “Lo capisco lui è napoletano”. Ma come si fa ad assistere senza indignarsi a ripetute offese all'Unità d'Italia, a trasversali ferite alla nostra costituzione? Forza Italia risvegliati! Forza Italia riappropriati dei motti, della libertà di parola, della testimonianza di te, delle tue radici, e cammina verso una nuova stagione. Rompi gli indugi del silenzio e coltiva quel fermento che crea unità e novità. Credi ancora in te! In un mondo globalizzato, alza lo sguardo ed afferma oltre chi vuole silenziarti la dignità di essere Nazione.
martedì 28 giugno 2011
Toppe roventi
E' indecente, inaccettabile, intollerabile, che un Paese avanzato (ma cosa significa questa parola?) si trovi da 15 anni, non da ieri, in stato d’emergenza sul fronte rifiuti in Campania. Napoli ancora oggi deve smaltire 1500 tonnellate d’immondizia. E oggi a prendete monnezza in faccia dai “manifestanti antidiscarica” sono stati gli uomini della polizia davanti alla Camera. L’Ue minaccia sanzioni perché l’Italia non risolve la questione. Nodo gordiano certamente: camorra, corruzione, questione meridionale… Il Sir (Servizio d’informazione religiosa dei vescovi italiani) chiede solidarietà, unità tra Nord e Sud, mentre la Lega rispedisce al mittente come “irricevibile” la missiva. Quando si parla di Federalismo, tanto voluto dal Carroccio, si sottolinea che non si vuole dividere? Avrò capito male. Intanto in Val di Susa sono oltre 20 anni che si parla e lotta per la TAV, gli ultimi scontri prima che si aprisse il cantiere, ieri. Non è finita annunciano i “No TAV”. Oggi il governo ha ancora una volta ondeggiato, si parla di “manovra” e riforma fiscale. Tremonti stava per sbattere la porta poi è tornato indietro. L’opposizione prosegue a frammentarsi e ad urlare frasi fatte. Intanto non si placano scontri e scandali su giustizia, lavoro, morale… Il precariato aumenta, tutti mettono una mano sulla spalla dei giovani, ma cosa si fa concretamente?
Regna e si alimenta (viene alimentata di proposito dai “poteri forti”) la logica del consumismo e del “fai tutto quello che vuoi”, Benedetto XVI lo chiama relativismo (è meglio spendere e non pensare che far riflettere). Il Paese rotola e tutti sono contro tutti. Povera questa Italia sempre più astiosa.
Però io non ci sto, avrebbe detto il Presidente.
giovedì 16 giugno 2011
Cie
mercoledì 15 giugno 2011
Referendum 12 13 giugno
I referendum hanno mostrato un volto. E’ indubbio, ma quale? Se l’aggregazione è stata data dal “no” alla corruzione, allo strapotere di questo e quello, alla logica del profitto, al pericolo della contaminazione atomica, cosa unisce sul “si”? La domanda rimane, per ora, aperta. L’Italia cerca una proposta, la novità. Il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, scrive di una “macchina delle sberle” per “tutti i protagonisti della scena politica nazionale”. Concordo, ma adesso? Adesso bisognerebbe ripartire, anzi già da tempo i volenterosi avrebbero dovuto trovare porte aperte nei salotti buoni, non corrotti della politica, ma così ancora non è (forse non ci sono salotti buoni) ed il rischio che “il tempo passi senza nulla mutare” è più vicino di quanto si pensi. La chiave potrebbe essere formare movimenti, avviare eventi che affermino e lancino segnali, che formino coscienze. Mobilitazioni per i cristiani perseguitati, per la vita da difendere dal suo inizio al suo termine naturale, per i diritti dei lavoratori ed in difesa della famiglia oggi sempre più aggredita, nella cecità di chi non conosce le fondamenta di uno Stato.
martedì 7 giugno 2011
...ma il cielo è sempre più blu (Rino Gaetano)
150 anni dell’Unità d’Italia, 65 anni della Repubblica, 65 anni dal voto alle donne.
La Repubblica Italiana cerca ancora le sue radici di unità e festeggia con parate ed anniversari. Viene da chiedersi quanta consapevolezza abbiano i cittadini, quanta appartenenza. Quanti dopo “l’evento” meraviglioso che ha colorato il cielo di verde bianco e rosso, pensano e si adoperano per la costruzione di una società più giusta, solidale, stabile. Forse molti, ma ancora non si vedono e non si sentono. Intanto mentre si parla di spostamento di ministeri al Nord, chiusure di stabilimenti al Sud ed italiani sempre più aggressivi (Censis), il Referendum si avvicina. Domenica dovremo esprimerci su tre grandi temi: acqua, nucleare e giustizia. Peccato che la politica, quella che si scontra a prescindere, abbia fagocitato il senso della consultazione, rivomitandolo deforme ed incomprensibile. Ed allora le sintesi “bisogna cambiare” (ma non si sa bene perché), “tutto deve rimanere tale” (perché si ha paura di cosa non si conosce) prevalgono. Cartelli e volantini presentano queste e quelle posizioni. Ma chi è “fuori dal giro” degli attivisti del “si” e del “no”, cosa ha capito? Intanto Roma capitale, la città del Papa, si appresta ad ospitare l’Europride.
La Repubblica Italiana cerca ancora le sue radici di unità e festeggia con parate ed anniversari. Viene da chiedersi quanta consapevolezza abbiano i cittadini, quanta appartenenza. Quanti dopo “l’evento” meraviglioso che ha colorato il cielo di verde bianco e rosso, pensano e si adoperano per la costruzione di una società più giusta, solidale, stabile. Forse molti, ma ancora non si vedono e non si sentono. Intanto mentre si parla di spostamento di ministeri al Nord, chiusure di stabilimenti al Sud ed italiani sempre più aggressivi (Censis), il Referendum si avvicina. Domenica dovremo esprimerci su tre grandi temi: acqua, nucleare e giustizia. Peccato che la politica, quella che si scontra a prescindere, abbia fagocitato il senso della consultazione, rivomitandolo deforme ed incomprensibile. Ed allora le sintesi “bisogna cambiare” (ma non si sa bene perché), “tutto deve rimanere tale” (perché si ha paura di cosa non si conosce) prevalgono. Cartelli e volantini presentano queste e quelle posizioni. Ma chi è “fuori dal giro” degli attivisti del “si” e del “no”, cosa ha capito? Intanto Roma capitale, la città del Papa, si appresta ad ospitare l’Europride.
lunedì 30 maggio 2011
Amministrative
Elezioni amministrative. Il Centrosinistra prevale sul centrodestra. C’è chi parla di “inizio della fine”, chi fa bilanci. Amministrative specchio del Nazionale? Forse. E i cattolici? I cattolici (quelli che vanno a Messa, a patto che esistano ancora) continuano a non convergere ed a rimanere nel limbo consentendo ad altri di scegliere. I cattolici (quelli di palazzo) stringono alleanze e pretendono di essere aghi della bilancia. Il Papa prosegue con gli appelli affinché i cattolici trovino nuovi motivi di slancio. La chiesa italiana si unisce al Papa ma fatica a trovare riferimenti. Molti quelli che distruggono, pochi ed invisibili coloro che propongono e costruiscono. L’anima del rinnovamento cattolico è nella proposta, nel Movimento che afferma consapevolezze e radici. Che non ha paura del confronto-scontro, mantenendo salde le proprie radici.
Massimiliano
mercoledì 25 maggio 2011
Perché iniziare con Lampedusa?
A fine marzo sono stato inviato sull'isola di Lampedusa per l’emergenza sbarchi. Un’esperienza molto intensa in cui ho visto il volto dell’accoglienza degli isolani e quello della speranza magrebina. La voglia di raccontare una realtà umana e non solo politica mi ha portato a realizzare una serie di reportage per la Radio Vaticana e ad essere ospitato da Alessio Vinci a Matrix (29 marzo 2011). Pochi minuti per dire il cuore di una realtà molto significativa e spesso mal raccontata nella sua essenza.
Troppi volti che mi sono stati consegnati, troppe le storie da raccontare. I minuti concessi da Tv e Radio non bastano più e così nasce invece di un "instant Book" nasce un "eBook": http://www.lulu.com/product/ebook/lampedusa-report---i-volti-invisibili-di-un%E2%80%99isola-cristiana/15918769
Il testo (circa 13mila parole) è pensato come un reportage suddiviso in 5 capitoli composti da paragrafi scorporabili (La Porta di Lampedusa, Hamadi, La grande cucina…). Racconto cosa vedo, penso e incontro nei tre giorni e mezzo di lavoro. Ci sono storie, dialoghi in presa diretta, interviste… L’obiettivo è quello di far vedere il volto di carità dell’isola e quello dei migranti, in un contesto in cui sembra difficile se non impossibile risolvere l’emergenza.
http://www.tempi.it/lampedusa-report-le-book-che-racconta-unisola-diversa
http://www.tempi.it/lampedusa-report-le-book-che-racconta-unisola-diversa
Costruire una pagina su Facebook, aprire un blog può sembrare un gioco eppure la sfida di coerenza, realtà e identità qui, dove tutto è virtuale, evanescente, multidimensionale, diventa essenza e costrutto.
Nel mondo dei bit possiamo modificarci con un clic: cambiare nome, età, sesso, fingerci “più o meno” rispetto al mondo reale. Sforzo di questa pagina è presentare (nella maniera meno autocelebrativa possibile) le linee essenziali che costruiscono il mio essere, il mio andare, il mio credere.
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